L’ANTITESI DELLA DEMOCRAZIA: POCHI “COMPARI” A DOMINARE LA MAGGIORANZA!

5 Marzo 2008

 

Avviene proprio in uno Stato, anzitutto civile, come l’Italia;

un avvenimento che riempie le pagine dei giornali e rimbomba attraverso i mass media, ma quanto il “rifiuto” di una figura cardine del mondo intero come il Papa, collante delle più variegate culture e credenze, scuote le coscienze della popolazione?

 

Molti si limitano a descrivere l’avvenimento, più o meno marcando i tratti che interessano, ma l’attenzione va posta sulla ratio che spinge il comportamento umano in un simile agire e soprattutto sui motivi per i quali questi trovano ampio sfogo in una società civile e democratica.

 

L’invito che era stato rivolto al Papa Ratziger per l’inaugurazione del nuovo anno accademico da parte del rettore dell’università “La Sapienza”, non aveva carattere religioso, bensì, l’intento era quello di avere un’ insigne figura che rappresentasse il mondo accademico, (in sostanza un Papa in veste di “studioso”).

 

Ma una circolare emanata da pochi docenti ha fatto apparire tale invito come un’ingerenza della sfera cattolica in un ambiente prettamente laico come quello universitario.

 

Il dato allarmante è quindi: come una piccola parte di persone, nella fattispecie studenti e professori, riescano a condizionare persone e fatti che accadono?

 

È un problema quindi che investe l’intera collettività; si tratta di un atteggiamento che a tratti generali potrebbe trovare ispirazione nel fenomeno mafioso: poche persone, aggregate fra di loro, che riescono a condizionare ed intimidire la massa, atteggiamento questo che attecchisce in quanto quest’ultima risulta non coesa ed apatica al potere illecito esercitato dai pochi.

 

Ma ciò, non contrasta con i principi fondamentali di un sistema democratico moderno?

 

Ebbene, si! L’Italia si fa spesso promotrice di una democrazia e libertà di fatto a tratti inesistente,

 

Un accadimento di tale entità non trova sicuramente risoluzione in manifestazioni “riparatrici” e scuse “mediatiche”.

 

È’ il popolo nella sua complessità che deve coagularsi in dibattiti democratici in cui si esprimono pareri ed idee facendo però primeggiare ciò che esprime la maggioranza; questa è la vera essenza della democrazia.

 

Ma l’Italia di fatto negli ultimi tempi mostra una veste di se che non corrisponde al volere del popolo e ai principi ispiratori di una nazione conservatrice delle proprie tradizioni ma innovatrice verso il benessere sociale, un’immagine irreale di uno Stato guidato da pacifisti utopisti e sovversivi e da una classe dirigente che non riesce a gestire in tempo le esigenze e le controversie che sorgono, facendo degenerare il tutto in sciagurati movimenti sovversivi. (vedi per tutte il problema dei rifiuti che incombe sulla città di Napoli)

 

Alessandra Annicchino

 

 

 

 


Scritto da alessandra.annicchino (1) in Zoom

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