FACCIA A FACCIA - zoom DIRITTI CIVILI

10 Maggio 2008

Questo mese Giulia e Mario si sono interessati al tema dei diritti civili ed hanno intervistato FRANCESCO RIZZATI (sulla sinistra) (consigliere comunale capogruppo del partito dei Comunisti Italiani a Milano) FABIO ALTITONANTE (sulla destra) (consigliere comunale del gruppo Forza Italia Popolo delle Libertà a Milano)diritti_civili.JPG

L’Italia è uno Stato laico?

[R]: Si, l’Italia è uno Stato formalmente laico e tale deve restare, anche se nel nostro Paese la Chiesa non si è mai limitata alla realtà di un’istituzione che con pari dignità si confronta con altre istituzioni, ma ha sempre mantenuto solidissime radici sul territorio e forti capacità di condizionare e la vita politica e le dinamiche sociali; bisognerebbe secondo me cercare sempre di trovare sempre un equilibrio.

[A]:L’Italia è uno Stato laico, però nello stesso tempo ha un cultura fortemente cattolica, ed è giusto che entrambi i fattori permangano.

In che direzione vorrebbe che cambiasse?

[R]: Vorrei che cambiasse sul terreno della socialità e dell’adesione dei cittadini ai principi democratici e della partecipazione, perché un cittadino disinteressato alle cose pubbliche è un cittadino automaticamente succube e suddito, per cui la cosa che noi chiediamo è che la gente davvero rinunci alla delega totale che sta praticando in questi anni, tanto è vero che come si è visto dalle recenti elezioni una parte importante della popolazione è fuori dal Parlamento, cosa mai successa fino ad ora nella storia repubblicana; dunque è chiaro che ci sono dei problemi serissimi nel rapporto tra i cittadini e la democrazia in generale.

[A]: Credo che a partire dai Patti Lateranensi all’ultimo concordato di Craxi si sia trovato un giusto equilibrio, una giusta divisione di compiti e di funzioni fra lo Stato e la Chiesa.

Crede che sia giusto riconoscere i diritti alle coppie di fatto?

[R]: Assolutamente sì, perché le coppie di fatto sono una realtà importantissima dal punto di vista numerico e dell’esperienza di vita. Penso che negare qualunque tipo di diritto a persone adulte che scelgono la convivenza invece del matrimonio laico o religioso è un peccato grave. Penso che la convivenza aiuti anche per quanto riguarda la stabilità delle coppie; imporre vincoli matrimoniali spesso porta poi a disastri, tanto è vero che nel nostro Paese abbiamo tasso di divorzio altissimo rispetto a quelli che dovrebbero essere i precetti generali della Chiesa.

[A]: Credo che sia giusto, specificando in maniera chiara e netta che si parla di coppie eterosessuali, perché la famiglia è fondata sull’unione di un uomo e di una donna, con l’obiettivo poi di allargarla anche a dei figli.

E a quelle omosessuali?

[R]: Vale lo stesso ragionamento, lo Stato non può dare prescrizioni, le persone hanno diritto di scegliersi indipendentemente dal sesso, dalle condizioni economiche, etc., quindi le coppie omosessuali hanno diritto, come le altre coppie, di acquisire i diritti civili.

[A]: Credo non sia necessaria una legge e per quanto mi riguarda non ci siano spazi per dare un riconoscimento con un ruolo familiare ad una coppia formata con due persone dello stesso sesso.

Fino a che punto riconoscere i diritti? anche l’adozione?

[R]: Io penso che nel nostro Paese e più in generale nell’Occidente c.d. avanzato non siamo ancora maturi passaggi epocali dal punto di vista della società come questo, meglio acquisire diritti creando coscienza, che al momento non c’è, quindi non sarebbero capiti dall’opinione pubblica.

[A]: Si tratta di un tema molto delicato, che una volta aperto sarebbe difficile controllare. L’adozione da parte di una coppia omosessuale è decisamente contro natura, quindi no, non la condivido.

Pensa che in Italia si legifererà presto in materia?

[R]: Assolutamente no, perché avendo ormai la destra ormai un segno pesante sulla condizione democratica di questo Paese, penso che queste discussioni resteranno dei progetti di vita e di lotta, almeno sicuramente per i prossimi cinque anni.

[A]: Credo che non sia una priorità dell’attuale governo.

Capisce le ragione di chi la pensa diversamente da lei?

[R]: Assolutamente sì, ed questa è la priorità del confronto democratico; c’è stato un personaggio famoso che disse “sono disposto a dare la vita perché tu possa esprimere le tue opinioni” ed è una cosa che assolutamente io condivido a fondo.

[A]: Certamente. Siamo in una bellissima democrazia, anche le ultime elezioni lo hanno testimoniato, nonostante tutte le demonizzazioni del nostro presidente Berlusconi, che è stato scelto dagli Italiani con una maggioranza ampissima, che è già nella storia e che se porterà a conclusione anche questa legislatura, supererà Giolitti, quindi non è un’opinione soggettiva che Berlusconi è uno di quei personaggi che nasce una volta ogni cento anni, ma sono fatti.

Qual è la prima cosa che farebbe per l’Italia e gli Italiani se ne avesse la possibilità?

[R]: La cosa più importante, e che mi viene spontanea avendo un figlio della vostra età, riguarda la questione del precariato. E’ giusto che i giovani facciano esperienza, pratica, apprendistato, stage, tutto quello che il padronato chiede da sempre, però il padronato lo deve chiedere in tempi definiti e chiari. Mentre in questo momento assistiamo essenzialmente ad un furto di futuro nei vostri confronti e questo è un dramma clamoroso di cui devono rispondere sicuramente le associazioni padronali, ma anche la politica nel suo complesso. Biagi ha fatto una proposta, poi il centro destra l’ha fatta diventare legge, ma usando esclusivamente quelle parti del lavoro scientifico di Biagi che interessavano ai padroni, compresa questa cosa qua della reiterazione all’infinito del precariato.

[A]: Due cose fondamentali: una legislazione per la famiglia, perché il nostro tasso di natalità è zero e noi dobbiamo dare una risposta, favorendo chi vuole fare figli con l’introduzione del quoziente familiare e poi il problema della sicurezza, perché l’immigrazione non va demonizzata, ma non si può ignorare che il 70% dei detenuti in carcere sono immigrati.

Giulia Sassaroli e Mario Cigno


Scritto da Mario Cigno (7) in Zoom

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