POPULARES? SI, MA AL PASSO COI TEMPI!
4 Marzo 2008
Anche in Spagna è tempo di elezioni (9 Marzo) e tutti, fino a poco tempo fa, avrebbero scommesso su di una campagna elettorale del partido popular imperniata sulla lotta alle leggi di Zapatero in materia di diritti civili. Tutti lo pensavano, la chiesa ci sperava. Uno degli ultimi avamposti della difesa da parte di un partito di determinati valori è caduto senza quasi neanche un attacco e senza neppure una strenua resistenza. I populares aggiustano qualcosa ma non fanno pulizia di quelle leggi tanto criticate dalla chiesa spagnola. Opportunismo politico o vera rivoluzione culturale del partito? Questo solo il tempo ce lo dirà, nel frattempo però un altro partito europeo di centro-destra ha dimostrato come i valori cattolici non siano la base su cui si muove tutto il centro-destra; insomma la chiesa muove oggi meno voti di una volta e le sue posizioni non sono più garanzia di vittoria; da oggi ogni posizione verrà valutata più in quanto tale che per quanti voti sposti. Questa è laicità, questa è la fine della strumentalizzazione politica delle posizioni vaticane.
Gianluca Lanza
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6 commenti a “POPULARES? SI, MA AL PASSO COI TEMPI!” - Guarda sotto
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Tags: spagna, elezioni




6 Marzo 2008 alle 11:54
“l’attacco alla chiesa di questo articolo è perverso e vergognoso oltre che vigliacco e sconsiderato in una siocietà che sempre più necessita dell’universalità dei valori cattolici che devono intervenire attivamente nella politica europea. satrà bene per la spagna che i politici spagnoli se ne rendano conto, poichè le conseguenze di posizioni estremiste in materia di diritti civili è distruttiva!!!!”
6 Marzo 2008 alle 17:01
Nemmeno a me piace tanto il tono di chi ammira come progressista chiunque vada contro la Chiesa.
Politica laica non vuol dire politica anticlericale, antivaticana!
9 Marzo 2008 alle 08:57
imbarazzante questo odio anti-clericale. Sei forse Capezzone?
10 Marzo 2008 alle 16:26
è molto più imbarazzante il fatto che ci sia qualcuno che pensa che stato e chiesa debbano stare insieme, non credete?
Perfino i mussulmani l’hanno capito(e da un pezzo!)
forse è l’ora che invece di inginocchiarci e ascoltare un vecchio che parla da una finestra, ci alzassimo e usassimo le mani per lavorare!
10 Marzo 2008 alle 16:33
Senti aggiornati che queste storie stato/chiesa sono cose vecchie di millenni….e non tirare in ballo i musul che hanno una civiltà a dir poco diversa.
Quello che bisogna separare è lo Stato dalle tasche dei cittadini!!!
11 Marzo 2008 alle 17:37
beh se stacco anche l’8 per mille ci sto a palla, bro!